Francesco Sandirocco

Il Mistero dell’arte

di Rino Sabella

Divulgatore d’arte e curatore

Racchiudere la potenza espressiva degli universi interiori del pittore Francesco Sandirocco in poche righe è come volere spiegare l’infinito dopo averlo visitato, ma sembra che a nessun uomo o donna non sarà mai possibile comunicare una tale esperienza poiché  i limiti apparenti del nostro corpo dovrebbero per il momento impedircelo. Si tratta degli stessi limiti che connotano tutta la natura della materia che prende forma visibile solo quando interagisce con gli esseri umani attraverso i loro sensi.

In tale contesto, Francesco Sandirocco compie un gesto straordinario:  riesce con le sue opere a mettersi e a metterci in relazione tra quell’”apparente” finitezza e l’insondabile.  Le sue creazioni su tela sono il riflesso di quello che lui “vede” riuscendo a squarciare con l’occhio della mente quel velo che si frappone tra le profondità dell’invalicabile  e la nostra conoscenza sensibile del mondo. L’artista dunque vede al posto nostro, il suo è un occhio illuminato in uno stato di grazia che gli concede il privilegio-tormento  di essere testimone involontario di una dimensione in realtà impossibile da rappresentare in tutta la sua potenza ed enigmaticità e, nonostante questo ostacolo insormontabile, è su questo piano che si manifesta l’alchimia creativa di Sandirocco,  donandoci in questo modo delle magnifiche opere pittoriche che come porte ancestrali ci invitano ad entrare in nuovi e fecondi stati di coscienza.