La sezione Concettuale della galleria propone un intervento artistico che si spinge oltre la visione della realtà in forme e spazi così come li conosciamo in natura. La ricerca dell’artista mira a una dissoluzione di quella realtà, non perché intende negare quella modalità di percepire il mondo tangibile, ma perché afferma una ricerca di se stessi che mira a declinare l’arte come portatrice di senso al di là della nostra interazione sensoriale col mondo in ogni sua declinazione.
In queste opere, la tecnica – acrilico materico, forme cromatiche e superfici che rivelano ora forze vitali primordiali, ora universi dai confini insondabili oltre il tempo e lo spazio – contribuisce a costruire una dimensione visionaria dove la pittura si fa spesso veicolo di una natura che diventa materia vibrante di luci e di colori fonte di emozioni capaci di illuminare una nuova prospettiva delle cose. Un esempio lampante è l’opera intitolata Al lago (Anno 2018, 60 × 50 cm) che, con un blu profondo e un verde vivo, illumina la superficie con tocchi aranciati e gialli: qui il lago al tramonto non è solo soggetto, ma diviene specchio di uno stato dell’anima.
Questa raffinata commistione fra realtà e interpretazione conferisce all’intero corpus un carattere distintivo: la natura viene evocata non tanto per se stessa, quanto per la traccia che lascia dentro chi osserva. La pittura di Sandirocco chiede a chi si pone in relazione con essa di non rimanere passivo, ma di partecipare: i riflessi dell’acqua, ad esempio, diventano “respirazione”, i colori “scintille”.
La definizione Concettuale non indica semplicemente una categoria stilistica, ma un invito alla riflessione su cosa è percepito in apparenza dalla nostra mente sotto forma di visioni e immagini che, se scomposte e dissolte rivelano spesso con maggiore incisività la vera essenza delle cose al di là di una forma riconoscibile. La galleria online, con la sua navigazione fluida e la presentazione declinata in tre sezioni (Conceptual – Figurativo – Symbolic), contribuisce a mettere in evidenza la versatilità dell’artista e la serietà della sua ricerca.
In sostanza, la galleria Concettuale di Francesco Sandirocco offre all’osservatore un’esperienza artistica che sfida la superficie e invita al dialogo visivo e interiore.
Rino Sabella
Curatore e critico d’arte
Pioggia di luce
Anno: 2026
Misure: 50 x 70 cm
Tecnica: Olio / Materico
Codice: FS_2026_002
Dal buio compatto emergono filamenti luminosi che scendono silenziosi, come una pioggia che non bagna ma attraversa. La materia nera assorbe e trattiene, mentre la luce incide, scava, lascia tracce: ogni colatura è un istante che cade e resta.
Non è un cielo né una notte, ma uno spazio interiore in cui la luce diventa evento. Attraversa l’oscurità senza annullarla, rivelando che anche nel nero più profondo esiste un varco.
Una meditazione visiva sul contatto tra materia e presenza, dove la luce non illumina: accade.
Shackleton
Anno: 2026
Misure: 50 x 70 cm
Tecnica: Acrilico / Materico
Codice: FS_2026_003
Un paesaggio glaciale si apre come una ferita nella materia: crepacci profondi, pareti di ghiaccio sospese e una luce lattiginosa che sembra trattenere il respiro. Nel cuore oscuro della montagna si cela la nave imprigionata tra i ghiacci, presenza fragile e ostinata al centro dell’immensità.
Ispirato alle imprese epiche dell’esploratore Ernest Shackleton, il dipinto non racconta una geografia reale ma una condizione interiore: il coraggio della resistenza, l’attesa, la lotta silenziosa contro l’invalicabile. Il ghiaccio diventa memoria, la luce speranza, e la materia stessa pare opporsi alla dissoluzione.
Un omaggio alla perseveranza umana davanti all’infinito bianco.
Panspermia
Anno: 2025
Misure: 60 x 60 cm
Tecnica: Acrilico / Materico
Codice: FS_2025_003
Con “Panspermia”, l’artista affronta il tema delle origini, esplorando la possibilità che la vita sia un viaggio cosmico, un seme disperso nell’universo in cerca di un luogo dove attecchire. Il titolo, preso in prestito dalla teoria scientifica, trova qui una traduzione poetica e visionaria: la vita come scintilla dorata sospesa nel blu profondo dello spazio.
L’opera si sviluppa in un equilibrio magnetico tra l’oscurità e la luce. Il blu, intenso e materico, domina la scena evocando il mistero primordiale, l’abisso fertile da cui tutto nasce. Le pennellate dense e stratificate creano un paesaggio cosmico e marino allo stesso tempo, in cui la profondità del colore diventa sostanza vitale.
L’oro, usato con sapienza, illumina la composizione come energia germinale: piccole esplosioni, scie e simboli che sembrano segnare la presenza della vita, il suo passaggio silenzioso attraverso il tempo e lo spazio. Le forme, una spirale, un segno, un frammento di luce, si intrecciano come tracce di una memoria universale, di una connessione tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo.
La texture corposa e i contrasti cromatici danno corpo a una tensione creativa profonda: la pittura non rappresenta, ma genera. “Panspermia” è un atto di nascita cosmica, un inno alla vita che si espande oltre ogni confine, ricordandoci che anche noi siamo polvere di stelle in viaggio verso nuove possibilità di esistenza.
La via astrale
Anno: 2025
Misure: 50 x 70 cm
Tecnica: Acrilico / Materico
Codice: FS_2025_004
Con “La via astrale”, l’artista ci accompagna in un viaggio ascensionale, dove la materia pittorica si trasforma in energia e il colore diventa traiettoria verso l’infinito. L’opera vibra di una forza dinamica e calda, dominata da rossi, aranci e ori che evocano il fuoco della creazione e la tensione vitale del movimento.
Il titolo suggerisce una via una strada verso le stelle e il segno pittorico la costruisce visivamente: una corrente di luce che attraversa la tela, rompendo la staticità e trascinando lo sguardo verso l’alto. Le forme organiche, quasi geologiche, sembrano fondere la dimensione terrestre e quella cosmica, come se la roccia stessa volesse liberarsi dalla gravità per farsi cielo.
L’oro e il bianco, presenti nei punti di massima intensità, rappresentano l’illuminazione, l’approdo alla conoscenza e alla trascendenza. La materia pittorica, spessa e corposa, restituisce l’idea di un mondo in fermento, dove la vita scorre come lava, trasformando e rigenerando tutto ciò che tocca.
L’opera racchiude una tensione spirituale profonda: non un semplice movimento nello spazio, ma un’ascesa interiore, un desiderio di superare i limiti del visibile. “La via astrale” è un inno alla ricerca, al viaggio umano verso la luce, dove il colore diventa linguaggio dell’anima e la tela, un varco verso l’altrove.
Connessioni in equilibrio
Anno: 2025
Misure: 50 x 70 cm
Tecnica: Acrilico
Codice: FS_2025_001
'Connessioni in equilibrio' è un’opera che rappresenta l’armonia delle connessioni energetiche come fondamento dell’equilibrio interiore e universale. La composizione verticale richiama l’asse dell’essere, un flusso continuo che attraversa tutti i livelli dell’esistenza, collegando materia, emozione, pensiero e coscienza.
I cerchi centrali, ispirati ai sette chakra, diventano nodi di energia in costante dialogo. Attorno a essi si diramano linee bianche fluide, simili a radici, nervature o correnti luminose, che suggeriscono interdipendenza: nulla è isolato, tutto è relazione. Ogni colore conserva la propria identità, ma trova senso solo nell’equilibrio con gli altri.
La progressione cromatica dal rosso al viola racconta un percorso di elevazione, dalla forza primordiale della terra fino alla dimensione più sottile e spirituale. Il fondo materico, vibrante e vivo, amplifica l’idea di movimento e trasformazione continua.
L’opera invita a riflettere sull’importanza delle connessioni bilanciate: quando l’energia scorre senza blocchi, nasce l’armonia. 'Connessioni in equilibrio' è una mappa simbolica dell’essere, un invito a ritrovare allineamento, integrazione e consapevolezza tra tutte le parti di sé e con il tutto.
Rinascita
Anno: 2024
Misure: 40 x 40 cm
Tecnica: Olio
Codice: FS_2024_002
In “Rinascita”, l’artista celebra la ciclicità della vita, la tensione costante tra materia e spirito, tra nascita e trasformazione. L’opera si presenta come una mappa cosmica in cui la figura umana, posta verticalmente sul lato destro, funge da ponte tra la dimensione terrena e quella universale.
La figura, immersa in un rosso vibrante e primordiale, sembra ricevere un soffio di luce dorata che la connette a un sistema di orbite, spirali e simboli antichi. Il filo dorato che percorre l’intera composizione diventa così metafora dell’energia vitale che attraversa tutte le cose, un legame invisibile tra il corpo, l’anima e il cosmo.
La spirale al centro dell’opera rappresenta il cuore del processo di rinascita: un vortice che assorbe e restituisce, un simbolo dell’eterno ritorno e della crescita interiore. Le sfere solari e lunari, gli equilibri di yin e yang, e i flussi d’acqua e colore richiamano l’armonia degli opposti che si uniscono per generare nuova vita.
La composizione, potente e dinamica, unisce la precisione simbolica all’emozione cromatica: i rossi e gli ori esprimono vitalità e trasformazione, mentre i blu e i verdi portano quiete e introspezione. Tutto si muove in un ciclo continuo, dove nulla si perde ma tutto si rinnova.
“Rinascita” è un inno al rinnovamento, alla consapevolezza che ogni fine contiene un nuovo inizio. Un’opera che parla del coraggio di rinascere, del ritrovare sé stessi attraverso la luce.
Come in cielo
Anno: 2024
Misure: 60 x 40 cm
Tecnica: Acrilico / Materico
Codice: FS_2024_001
In “Come in cielo”, l’artista fonde la dimensione terrestre e quella cosmica in un’unica visione armonica, dove il colore diventa il linguaggio della creazione. L’opera si apre in due piani: nella parte inferiore, flussi di colore vigorosi e ondulati evocano la terra, la materia viva, la pulsazione primordiale; nella parte superiore, sfere luminose e trasparenti si moltiplicano come corpi celesti, soli e pianeti in perenne dialogo.
Il titolo suggerisce un parallelismo spirituale “come in cielo, così in terra” che si traduce in pittura attraverso la corrispondenza fra le forme organiche del suolo e le geometrie sospese del firmamento. La pennellata è densa, quasi scultorea, ma la composizione mantiene un equilibrio poetico, dove l’energia terrestre si solleva fino a trasformarsi in luce.
L’opera trasmette un senso di unità universale: ogni elemento, dal verde vegetale al blu siderale, è parte dello stesso respiro cosmico. Il colore non divide, ma unisce. Tutto ciò che esiste, dall’atomo alla stella, si riflette in un continuum visivo e spirituale che celebra la connessione profonda tra l’uomo, la natura e l’infinito.
“Come in cielo” è una sinfonia di colori e significati, un inno alla totalità dell’esistenza, dove la pittura diventa preghiera e la forma diventa luce.
Resurrezione
Anno: 2023
Misure: 50 x 50 cm
Tecnica: Olio / Materico
Codice: FS_2023_003
In “Resurrezzione”, la materia si fa carne e spirito al tempo stesso. L’opera cattura l’istante della rinascita, quel momento sospeso in cui la vita riemerge dal silenzio e si espande, ancora fragile ma luminosa. La figura centrale, suggerita più che definita, evoca un corpo che si apre alla luce o forse un’anima che si solleva dalla materia.
Le spatolate sono corpose, decise, quasi scultoree: il colore non è steso ma scolpito, inciso, graffiato, come se ogni strato contenesse un frammento di tempo e di esperienza. I toni ocra, oro e turchese si incontrano in un equilibrio vibrante, simbolo del dialogo tra terra e cielo, corporeità e trascendenza.
La luce, che emerge dal centro della composizione, non è solo cromatica ma emotiva: una forza interiore che spinge verso l’alto, verso la rivelazione. L’artista non rappresenta la resurrezione come evento religioso, ma come atto universale di rigenerazione: un ritorno alla vita, alla consapevolezza, al respiro.
“Resurrezione” è un’opera intensa, intima, spirituale. È la pittura stessa che risorge, si rinnova e si fa testimonianza del continuo divenire dell’essere umano.
UniVerso
Anno: 2023
Misure: 30 x 25 cm
Tecnica: Olio
Codice: FS_2023_002
In “UniVerso” la materia pittorica diventa pura energia, un’esplosione di forze cosmiche che sembrano collidere e fondersi in un unico atto creativo. La consistenza densa e corposa, ottenuta con un uso magistrale della spatola, dà vita a un movimento vibrante che attraversa tutta la superficie, rendendo il quadro vivo, quasi respirante.
I colori, intensi e contrastanti, si scontrano e si abbracciano: il rosso (simbolo di passione, vita, impulso vitale) penetra nel blu profondo, evocazione di spazio, mistero e silenzio interiore. Tra queste polarità nasce la luce dorata, un nucleo caldo e pulsante che sembra racchiudere il principio stesso della creazione.
L’artista costruisce così un paesaggio astratto che è al tempo stesso cosmico e intimo, un universo esterno che riflette un universo interiore. Le direzioni delle spatolate, i rilievi materici e le traiettorie dei rossi filamentosi suggeriscono dinamismo, urto, rinascita. È come assistere alla genesi di una stella o al pensiero che prende forma nella mente.
“UniVerso” è una celebrazione della vita nella sua essenza più primordiale: energia in trasformazione, caos che genera armonia. Un’opera che invita lo spettatore a perdersi nel colore e ritrovarsi nella luce.
Mondi sommersi
Anno: 2024
Misure: 30 x 25 cm
Tecnica: Acrilico
Codice: FS_2024_004
In “Mondi sommersi”, l’artista esplora la dimensione nascosta dell’esistenza: quella che si cela sotto la superficie, dove la vita prolifera silenziosa e le forme si intrecciano in un ritmo quasi musicale. Il blu profondo domina la scena come un oceano cosmico, mentre linee sinuose di verde si muovono come alghe, vene o pensieri, disegnando una coreografia organica e misteriosa.
Le sfere dorate e celesti emergono come pianeti sommersi o bolle di coscienza che risalgono dal profondo. Il contrasto fra l’oro e l’azzurro crea una tensione elegante tra materia e spiritualità, luce e abisso, suggerendo che anche nelle profondità più oscure risiede una scintilla di bellezza e conoscenza.
L’opera si muove tra astrazione e simbolismo: le forme vegetali ricordano tanto la crescita naturale quanto i flussi dell’energia vitale, mentre lo spazio blu sembra dilatarsi come un mare interiore o un universo sommerso.
In “Mondi sommersi” convivono silenzio e movimento, leggerezza e densità, radice e cosmo. È un invito a guardare oltre la superficie visibile, a immergersi nel mistero che nutre ogni forma di vita là dove il buio non nasconde, ma custodisce.
Masquerade
Anno: 2018
Misure: 60 x 100 cm
Tecnica: Acrilico
Codice: FS_2018_005
L’opera nasce da una riflessione sulle maschere che indossiamo nelle diverse situazioni della vita: ruoli, difese, identità costruite che spesso celano la nostra essenza più autentica. Alla base del dipinto si intrecciano tre serpenti, simbolo di forze interiori che guidano il percorso umano: l’amore, come energia che unisce e genera; lo spirito, come tensione verso la consapevolezza e la verità; la determinazione, come forza silenziosa che sostiene il cambiamento nel tempo. Queste energie non si oppongono alla maschera, ma la attraversano e la trasformano. Nel loro movimento continuo, aprono uno spazio di rivelazione, in cui l’identità smette di essere costruzione e diventa presenza.
Il pensatore
Anno: 2023
Misure: 50 x 60 cm
Tecnica: Olio
Codice: FS_2023_004
In “Il Pensatore”, la luce non si posa: esplode, attraversa, si irradia come una rivelazione. L’opera si costruisce attorno a un movimento ascensionale che conduce lo sguardo dal basso verso l’alto, dove un fascio dorato si apre come una mente che si schiude alla conoscenza.
Le pennellate, dense e materiche, sembrano scavate più che dipinte: la spatola incide il colore in profondità, come se l’artista volesse cercare nel gesto la stessa intensità del pensiero che analizza, scava, ricostruisce. Il giallo e l’ocra dominano la scena, generando un’atmosfera di calore e consapevolezza, mentre i verdi e gli azzurri emergono come frammenti di realtà riflessi nella coscienza.
Il titolo “Il Pensatore” suggerisce una figura non rappresentata ma percepita: l’essere umano che contempla, che si interroga, che lascia che la luce interiore plasmi la propria visione del mondo. Non c’è volto, ma un’eco di presenza: il pensiero diventa paesaggio, la mente diventa orizzonte.
Quest’opera, luminosa e profonda, sintetizza il dialogo tra ragione e intuizione, tra la materia pittorica e la dimensione spirituale del conoscere. È un invito silenzioso alla riflessione, un’illuminazione che si fa pittura.
Universi e mondi con atti di pensiero
Anno: 2021
Misure: 50 x 60 cm
Tecnica: Acrilico
Codice: FS_2021_002
“Universi e mondi con atti di pensiero” è un viaggio cosmico nella molteplicità dell’esistenza, una rappresentazione visionaria in cui il colore diventa linguaggio universale e la forma circolare si trasforma in simbolo di connessione, energia e nascita.
L’opera si sviluppa come un mosaico di orbite, galassie e pianeti che si intrecciano in un movimento continuo. Le sfumature calde, rossi, aranci, gialli, evocano la potenza creativa del fuoco primordiale, mentre le tonalità fredde di blu e viola introducono una dimensione contemplativa, spirituale, quasi musicale. In questo dialogo di contrasti si percepisce l’idea che ogni mondo possiede una propria vibrazione, ma che tutti sono parte di un unico ritmo cosmico.
La composizione, complessa ma armoniosa, mostra una notevole padronanza dell’equilibrio visivo. Gli elementi circolari, ripetuti come un mantra, generano una pulsazione che richiama tanto le orbite planetarie quanto le spirali dell’anima. La consistenza fluida e la varietà delle pennellate suggeriscono movimento e profondità, quasi a voler trascinare l’osservatore in un universo parallelo dove spazio e tempo si dissolvono.
“Universi e mondi con atti di pensiero” è un’opera che invita alla riflessione sul concetto di molteplicità e unità: ogni cerchio è un mondo, ogni mondo è un riflesso dell’altro. La visione dell’artista riesce a coniugare dimensione scientifica e spirituale, suggerendo che la materia e la coscienza sono forse due lati della stessa realtà in espansione.
Danzatore sufi
Anno: 2019
Misure: 50 x 40 cm
Tecnica: Acrilico / Materico
Codice: FS_2019_007
L’opera “Danzatore Sufi” si presenta come un’esplosione di energia centripeta e spirituale. L’occhio è immediatamente catturato dal vortice di colori che si irradiano dal centro, un nucleo luminoso che sembra pulsare di vita propria. Le pennellate, materiche e stratificate, costruiscono un movimento rotatorio ipnotico, evocando la danza mistica dei dervisci sufi, simbolo di unione con il divino attraverso la rotazione del corpo e dell’anima.
Le tonalità calde rosso, arancio, giallo e oro emanano calore, estasi, passione spirituale, mentre i contrasti con il blu e l’indaco ai margini creano profondità e respiro, come un’eco cosmica che circonda la danza interiore. La texture tridimensionale accentua la sensazione di vibrazione energetica, quasi fosse un campo magnetico spirituale che attrae e trascina lo spettatore nel movimento sacro.
Al centro, la luce bianca che affiora da sotto gli strati di colore rappresenta il punto di fusione tra corpo e spirito, materia e trascendenza. È come se la pittura stessa volesse dissolversi nella purezza del gesto e nel silenzio dopo la musica.
Quest’opera non è solo una rappresentazione visiva, ma un’esperienza sensoriale: invita a meditare sul ritmo della vita, sulla ricerca interiore e sulla connessione tra il microcosmo dell’individuo e il macrocosmo dell’universo.
L'apres midi d'un faune
Anno: 2019
Misure: 50 x 50 cm
Tecnica: Acrilico / Materico
Codice: FS_2019_005
In “L’après-midi d’un faune”, l’artista trasforma l’impressione visiva in musica pittorica, restituendo sulla tela la stessa sospensione poetica evocata dal celebre poema di Mallarmé e dal preludio di Debussy. L’opera si muove in un’atmosfera di sogno e desiderio, dove la forma si dissolve nel colore e la materia diventa vibrazione emotiva.
La composizione, dominata da toni caldi e crepuscolari, è attraversata da bagliori di luce e riflessi rosati che emergono dal buio, come una melodia che prende corpo. La spatola costruisce e disfa allo stesso tempo: le figure bianche, appena accennate, sembrano danzare o affiorare da un ricordo, testimoni di un tempo sospeso tra reale e immaginato.
Al centro, la figura più luminosa si staglia come un’apparizione, forse il fauno stesso, forse un simbolo della sensualità e della nostalgia che pervade l’intera scena. Il colore materico, denso, vibrante suggerisce un paesaggio interiore, un luogo dove la natura e il mito si confondono.
L’opera afferra l’essenza del pomeriggio del fauno: non un evento, ma uno stato dell’anima. Il confine tra sogno e realtà svanisce, e lo spettatore è invitato a lasciarsi trasportare dal ritmo lento della luce, dal respiro della memoria, dall’ebbrezza dell’arte che evoca e non spiega.
Lo specchio
Anno: 2019
Misure: 40 x 80 cm
Tecnica: Acrilico
Codice: FS_2019_006
Il dipinto trae ispirazione da una scena carica di spiritualità: quattro monaci buddhisti, visti dall’alto, intenti a comporre un mandala. Giorni di paziente lavoro vengono dissolti in pochi istanti durante la cerimonia della sua distruzione, simbolo supremo dell’impermanenza.
Questo rito ci ricorda che nulla è eterno, che ogni cosa nasce e si dissolve nel ciclo naturale dell’esistenza.
L’opera diventa così uno specchio dell’anima: un invito a riflettere sul valore del distacco, sull’accettazione del cambiamento e sul senso profondo del nostro passaggio sulla terra.
Pericolo
Anno: 2021
Misure: 50 x 50 cm
Tecnica: Acrilico
Codice: FS_2021_003
In “Pericolo”, l’artista costruisce una visione potente e ambigua, dove il fascino dell’antico si fonde con un senso sottile di inquietudine e mistero. La scena, dominata da rossi incandescenti e aranci dorati, si sviluppa come un paesaggio simbolico in cui la piramide emblema di eternità e conoscenza emerge da un terreno che brucia, attraversato da ombre e presenze appena percepibili.
Il colore è protagonista assoluto: la materia pittorica si fa magma, deserto, tramonto e incendio insieme. Le tonalità calde, lavorate con spatolate energiche e sovrapposizioni dense, creano un’atmosfera quasi apocalittica, mentre i contrasti di luce accentuano la tensione tra sacro e pericolo. L’oro e il rosso, uniti al nero profondo, costruiscono un linguaggio visivo che evoca potenza, seduzione e distruzione.
La piramide, con la sommità illuminata da un triangolo bianco, diventa fulcro simbolico: è il luogo del sapere e del mistero, ma anche dell’ambizione umana e della sua fragilità. Sullo sfondo, incisioni e segni richiamano geroglifici, memorie di un linguaggio perduto che sopravvive come eco di civiltà scomparse.
Il titolo “Pericolo” suggerisce che la conoscenza, la bellezza e il potere come il fuoco possono essere forze creative o distruttive, a seconda dello sguardo di chi le maneggia. L’opera diventa così una riflessione sul rapporto tra uomo e mistero, tra desiderio di luce e rischio di abbaglio.
“Pericolo” è una visione magnetica, sospesa tra mito e modernità, dove la pittura si fa terreno di rivelazione e avvertimento.
Al lago
Anno: 2018
Misure: 60 x 50 cm
Tecnica: Acrilico / Materico
Codice: FS_2018_004
Il quadro richiama un lago al tramonto, quando i riflessi dell’acqua catturano ogni colore del cielo e della natura attorno. Il blu profondo si mescola al verde vivo, come se la superficie liquida fosse in continuo mutamento. I tocchi aranciati e gialli sono lampi di luce, scintille che interrompono la calma apparente, come se l’acqua respirasse. Guardandolo si ha la sensazione di essere davanti a uno specchio naturale che non riflette fedelmente, ma interpreta, trasformando la realtà in emozione pura.
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